Il mercato del fitness evolve verso modelli sempre più personalizzati e orientati al benessere integrato. In questo scenario si inserisce Leon Lab, format nato in Sardegna che combina personal training, coaching nutrizionale e monitoraggio digitale all’interno di studi privati su appuntamento.
Dopo la selezione tra i 15 brand emergenti al Salone Franchising Milano 2025, il marchio ha avviato una nuova fase di sviluppo della rete affiliata, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere 100 sedi in Italia.
Leon Lab franchising, un format che unisce allenamento e nutrizione
Fondato da Antonio Ciprietti, laureato in Scienze motorie e Nutrizione umana con master in nutrizione clinica, Leon Lab nasce dall’idea di offrire un’alternativa intermedia tra le palestre low cost e il personal training esclusivo.
Il modello si basa su studi privati di dimensioni contenute, sviluppati su alcune centinaia di metri quadrati, con accesso esclusivamente su appuntamento e un numero limitato di clienti attivi. Ogni utente viene seguito attraverso programmi personalizzati che integrano allenamento, alimentazione e monitoraggio dei risultati tramite un’app proprietaria.
Leon Lab definisce il proprio approccio come un “metodo integrato” in cui personal trainer qualificati e nutrizionisti lavorano insieme per accompagnare il cliente verso una trasformazione fisica sostenibile e duratura.
Le nuove aperture e la crescita del network franchising Leon Lab
Ad oggi il network conta diverse sedi operative in Sardegna, tra Cagliari, Selargius, Sestu, Quartu Sant’Elena, Capoterra, Oristano e Olbia. Il brand ha inoltre annunciato nuove aperture a Iglesias e ulteriori trattative in corso nel resto della penisola.
Secondo quanto riportato da Teleborsa, dopo l’apertura delle affiliazioni Leon Lab ha firmato in un solo mese due nuovi contratti di franchising. Uno degli elementi distintivi del format riguarda la fidelizzazione della clientela. Il tasso di rinnovo mensile supera infatti il 90%, senza l’utilizzo di vincoli annuali o trimestrali. Il cliente sottoscrive un semplice abbonamento mensile e decide liberamente se proseguire il percorso.
Il modello franchising Leon Lab
Il progetto di espansione si sviluppa attraverso un modello franchising pensato sia per investitori sia per professionisti del settore wellness.
Il pacchetto di affiliazione comprende:
- formazione iniziale per il manager della struttura;
- software gestionale proprietario per monitorare KPI e fatturati;
- assistenza operativa continua;
- supporto nutrizionale centralizzato;
- attrezzature sviluppate in esclusiva per il marchio.
Secondo il modello presentato dall’azienda, l’affiliato può gestire il centro anche dedicando poche ore al giorno al controllo dei dati operativi, delegando la gestione quotidiana al manager formato dalla rete. Il format punta a generare un fatturato superiore ai 200 mila euro annui con un margine operativo lordo stimato intorno al 30%.
Un mercato fitness sempre più orientato alla personalizzazione
Leon Lab si inserisce in un comparto fitness italiano che vale oltre 3 miliardi di euro e che negli ultimi anni sta registrando una crescente domanda di servizi personalizzati, consulenza nutrizionale e percorsi orientati ai risultati.
La proposta del brand mira a intercettare quella fascia di utenti che ricerca un’esperienza più seguita rispetto alle palestre tradizionali, ma con costi più accessibili rispetto al personal training individuale premium.
Sul proprio sito ufficiale, il marchio sottolinea inoltre l’importanza dell’approccio scientifico, del monitoraggio costante e della costruzione di percorsi “su misura” per ogni cliente.
L’obiettivo di sviluppo franchising Leon Lab: 100 sedi sul territorio nazionale
La crescita della rete sarà accompagnata da una selezione diretta degli affiliati. Il management ha infatti dichiarato di voler privilegiare partner che condividano la visione del progetto e abbiano una reale passione per il mondo del benessere.
L’obiettivo finale è raggiungere 100 sedi in Italia mantenendo standard qualitativi omogenei e preservando il modello di servizio personalizzato che ha caratterizzato la crescita iniziale del brand.
“Non cerco venditori o commerciali spietati. Cerco partner d’impresa che credano nel progetto e abbiano una passione per il mondo del benessere. Questo business non è adatto solo all’imprenditore che vuole differenziare i suoi investimenti, ma è un modello solido che può rappresentare anche un’opportunità di autoimpiego per giovani laureati in scienze motorie o nutrizione che vogliono imparare a scalare la propria attività”, ha dichiarato Antonio Ciprietti.