McDonald’s rafforza il modello di franchising: contratto integrativo anche ai dipendenti dei licenziatari

16 gennaio 2026 Redazione
McDonald’s rafforza il modello di franchising: contratto integrativo anche ai dipendenti dei licenziatari

A poco più di due mesi dalla firma del primo Contratto integrativo aziendale di McDonald’s Italia Srl, inizialmente applicato a circa 4.000 dipendenti diretti della Company, l’intesa viene ora estesa anche alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati dai licenziatari che hanno aderito all’accordo. Un passaggio rilevante che avvia un percorso concreto di progressiva armonizzazione delle condizioni di lavoro all’interno dell’intero sistema McDonald’s in Italia, superando le tradizionali frammentazioni del modello in franchising.

Un modello di franchising più equo e orientato alle persone per McDonald’s Italia

Come riportato nel comunicato ufficiale della Cisl, l’estensione riguarda, allo stato attuale, oltre 14.000 addetti occupati presso 50 licenziatari aderenti, su un totale di circa 38.000 persone che lavorano sotto il marchio McDonald’s nel Paese. Un risultato che conferma la volontà della multinazionale di adottare un approccio avanzato e responsabile alla gestione delle risorse umane, includendo anche la rete in franchising in una visione comune di sviluppo, tutela e valorizzazione del lavoro.

Il percorso intrapreso rappresenta un unicum nel settore del fast food, storicamente caratterizzato da una forte frammentazione contrattuale. L’obiettivo è quello di arrivare, entro il 2026, a un’ulteriore estensione dell’applicazione del Contratto integrativo, coinvolgendo progressivamente anche i licenziatari che non hanno ancora aderito.

Al centro dell’intesa vi sono il miglioramento delle condizioni economiche e normative, una maggiore equità nella distribuzione dei turni, una più efficace conciliazione tra vita privata e lavoro e l’incremento delle ore contrattuali per i rapporti part-time. Un’impostazione che rafforza il posizionamento di McDonald’s come azienda all’avanguardia, capace di coniugare un modello di business diffuso come il franchising con politiche del lavoro orientate alla qualità, all’inclusione e alla sostenibilità sociale.

Questo primo risultato si candida inoltre a diventare un riferimento per l’evoluzione della contrattazione integrativa nel franchising, indicando una possibile traiettoria futura per l’intero comparto della ristorazione organizzata