Unes accelera sul Piemonte con l’acquisizione di Supermercati Borello e conferma il franchising come leva strategica di sviluppo. L’operazione, annunciata da Unes Maxi S.p.A., insegna del Gruppo Finiper Canova, si concluderà entro fine maggio e punta a consolidare la presenza nel Nord-Ovest valorizzando identità locali e partnership imprenditoriali di lungo periodo.
Nasce una NewCo per l’ingresso di Borello in Unes
Il primo passo dell’operazione prevede la costituzione di una NewCo in cui confluiranno i 49 rami d’azienda di Borello Supermercati. Successivamente, Unes Maxi acquisirà il 100% delle quote.
Fondata nel 1976 a Gassino Torinese da Fiorenzo Borello, l’insegna piemontese conta oggi circa 50 punti vendita tra Torino e provincia, con un forte presidio dei centri medio-piccoli e un posizionamento distintivo sui freschi, in particolare macelleria e gastronomia.
Per Unes – nata a Milano nel 1967, parte del Gruppo Finiper Canova dal 2002 e presente con oltre 200 punti vendita diretti e in franchising in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna – si tratta di un tassello coerente con un piano di espansione che combina crescita per linee esterne e sviluppo organico. Nel 2024 il gruppo ha registrato un fatturato lordo di 1,13 miliardi di euro e impiega oltre 3.000 persone.
Borello resta Borello: continuità e identità locale
Elemento centrale dell’accordo è la continuità dell’insegna: i punti vendita manterranno il marchio Borello. Eventuali nuove aperture saranno valutate caso per caso, scegliendo tra Borello, Unes o Il Viaggiator Goloso in base al contesto territoriale.
“Dopo anni di impegno nel costruire una realtà solida e apprezzata come Supermercati Borello, sono fiducioso che l’ingresso in un gruppo di riferimento come Finiper Canova rappresenti la migliore opportunità per il futuro”, ha dichiarato Fiorenzo Borello (in foto a sinistra), sottolineando la volontà di preservare valori, tradizione e attenzione al cliente.
Anche sul fronte occupazionale, Unes ha assicurato continuità e nuove opportunità per i collaboratori, considerati parte integrante del successo dell’insegna piemontese.
Unes punta sul franchising “di qualità”
L’operazione Borello nasce da un primo contatto sviluppato nell’ambito della divisione franchising. Un elemento che conferma come il franchising rappresenti per Unes non solo un canale distributivo, ma un modello di crescita fondato su visione comune, radicamento territoriale e partnership imprenditoriali.
“Non è solo un’espansione della rete, ma la nostra idea di sviluppo sostenibile per il prossimo futuro”, ha affermato Armando Strano (in foto a destra), direttore commerciale di Unes, evidenziando la convergenza strategica tra le due realtà.
La stessa impostazione è alla base dell’accordo siglato a gennaio con Arimondo in Liguria, che coinvolge 24 supermercati a insegna Fudi nel Ponente ligure, nei quali sono state inserite le linee a marca privata Unes.
Il piano 2026 di Unes tra rebranding e nuove aperture
Parallelamente alle acquisizioni, Unes prosegue nel percorso di rafforzamento del brand. Nel 2026 sono previsti circa 35 interventi di rebranding e 6 nuove aperture, cui seguiranno ulteriori sviluppi nel 2027.
La strategia mira a rendere l’insegna sempre più riconoscibile per convenienza e qualità, con focus sui freschissimi e sulla marca privata, che incide per circa il 25% delle vendite tra Unes e Il Viaggiator Goloso. Prevista inoltre l’integrazione di altri brand del gruppo Finiper Canova, come Rom’antica, con nuovi corner all’interno dei punti vendita.
Con l’acquisizione di Borello, Unes consolida la propria presenza in Piemonte e rafforza un modello di crescita che mette al centro franchising, prossimità e valorizzazione delle identità locali. Una strategia che guarda al medio periodo e punta a costruire reti distributive radicate nei territori, senza rinunciare a economie di scala e innovazione commerciale.