Tommaso Valle nuovo Segretario Generale di Assofranchising: “Valorizzare il franchising come motore di impresa”

24 marzo 2026 Simona Politini
Tommaso Valle nuovo Segretario Generale di Assofranchising: “Valorizzare il franchising come motore di impresa”

Tommaso Valle è il nuovo Segretario Generale di Assofranchising. Manager esperto in relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità. Con oltre dieci anni trascorsi all’interno di una delle principali catene della ristorazione in franchising a livello globale, McDonald’s, Valle ha sviluppato competenze nella gestione delle reti e nelle relazioni con il sistema associativo.

La sua nomina segna l’avvio di una nuova fase per l’associazione, orientata a rafforzare il ruolo del franchising nell’economia italiana e ad accompagnare le reti verso le sfide dell’innovazione e della sostenibilità.

In questa intervista ci racconta priorità, strumenti operativi e visione strategica per il futuro dell’associazione.

Il valore della partecipazione delle imprese alle associazioni di categoria

Segretario, lei proviene da una lunga esperienza all’interno di una grande azienda che opera con il modello del franchising e ha maturato negli anni un rapporto diretto con il mondo associativo. Quale valore attribuisce alla partecipazione delle imprese alle associazioni di categoria e quale contributo pensa di portare nel suo nuovo ruolo in Assofranchising?

«Nel corso della mia esperienza professionale, maturata anche all’interno di una grande azienda che ha adottato con successo il modello del franchising quale McDonald’s, ho avuto modo di comprendere molto da vicino il valore della partecipazione alla vita associativa.

Dal punto di vista delle imprese, le associazioni rappresentano un presidio fondamentale. Le aziende sono organizzazioni complesse e il ritmo del lavoro quotidiano può portare a concentrarsi quasi esclusivamente sulle dinamiche interne.

La partecipazione associativa consente invece di aprire spazi di confronto. Le associazioni sono luoghi di connessione e di scambio nei quali le imprese dialogano tra loro, condividono esperienze e si arricchiscono attraverso il contatto con realtà diverse dalla propria.

Questo confronto permette spesso di acquisire nuovi punti di vista e di portare all’interno dell’organizzazione idee e pratiche capaci di generare valore. Nel mio nuovo incarico intendo portare proprio questa prospettiva: quella di chi ha vissuto dall’interno la realtà di un’azienda che opera in franchising e conosce le aspettative che un associato ripone in un’organizzazione come Assofranchising».

Una nuova fase di sviluppo e innovazione per il franchising

Il Presidente di Assofranchising, Massimiliano Maffioli, ha parlato del suo insediamento come di una “nuova fase di sviluppo e innovazione”. Come immagina di contribuire a dare concretezza a questa visione?

«Il franchising è un settore che nel tempo ha dimostrato grande vitalità e una forte capacità di crescita e innovazione. Ogni anno nascono nuove esperienze imprenditoriali e questo modello rappresenta spesso una porta d’accesso anche per persone che difficilmente intraprenderebbero un percorso imprenditoriale autonomo.

Il nostro obiettivo deve essere valorizzare ciò che il franchising rappresenta per il sistema economico e sociale del Paese: in termini di occupazione, di formazione e di sviluppo dell’imprenditorialità. I franchisor investono molto nella formazione delle proprie reti e contribuiscono alla crescita di competenze diffuse sul territorio.

Sostenere i franchisor significa sostenere un segmento importante dell’economia italiana, favorire la creazione di occupazione in tutte le aree del Paese e contribuire alla nascita di nuove generazioni di imprenditori».

L’ascolto degli associati come leva strategica

Ha dichiarato che l’ascolto degli associati sarà centrale. Quale approccio intende adottare per garantire un dialogo continuo con le reti?

«Ritengo fondamentale che l’associazione mantenga un ascolto costante, perché i bisogni delle imprese evolvono nel tempo.

Per rendere questo ascolto più strutturato intendiamo rafforzare i gruppi di lavoro tematici, che permettono agli associati di confrontarsi tra loro e di condividere le sfide che stanno affrontando.

Si tratta di uno strumento molto efficace per valorizzare le competenze presenti all’interno dell’associazione e per costruire servizi realmente utili. Va inoltre considerato che la base associativa è molto eterogenea: accanto a grandi realtà strutturate, come catene della distribuzione o della ristorazione, ci sono anche imprese che si stanno affacciando al franchising e stanno costruendo la propria rete. Proprio per questo è importante mantenere un dialogo continuo e offrire risposte mirate».

Networking e condivisione delle best practice

Considerata la missione di Assofranchising come piattaforma di networking, quali strumenti possono favorire lo scambio di idee tra gli associati?

«I gruppi di lavoro rappresentano certamente uno degli strumenti principali.
Accanto a questo, l’associazione può svolgere un ruolo importante mettendo in contatto gli associati con partner esterni qualificati. Si tratta di società e professionisti che possono portare valore in termini di competenze verticali, conoscenza del mercato e visione strategica. Favorire questo tipo di contaminazione tra imprese e competenze esterne è uno dei modi più efficaci per stimolare innovazione e crescita».

Il valore delle relazioni istituzionali e internazionali

Assofranchising promuove relazioni con istituzioni e stakeholder internazionali. Come immagina di valorizzare questi rapporti?

«L’associazione può contare su due asset fondamentali. Il primo è l’appartenenza a Confcommercio, che garantisce un forte collegamento con il sistema istituzionale e con il mondo della rappresentanza delle imprese.

Il secondo è la partecipazione alla European Franchise Federation e al World Franchise Council, che offre agli associati una prospettiva internazionale molto importante. Per molte reti di franchising l’internazionalizzazione rappresenta un obiettivo di medio-lungo periodo. Essere parte di una rete europea consente di conoscere i mercati più dinamici e di accedere a informazioni strategiche, anche sui processi normativi in corso a Bruxelles, che possono avere un impatto sulle imprese italiane».

ESG e sostenibilità nelle strategie delle reti in franchising

Abbiamo citato la sostenibilità. La sua esperienza in McDonald’s l’ha vista coinvolto nella gestione dei temi ESG. Quale ruolo può avere l’associazione riguardo questo ambito?

«Oggi i temi ESG non possono più essere considerati emergenti: sono ormai parte integrante delle strategie aziendali. Anche le imprese del franchising hanno integrato questi aspetti nei propri modelli di sviluppo.

Il ruolo dell’associazione è quello di continuare ad alimentare questa attenzione, portando a conoscenza degli associati le esperienze più avanzate, anche a livello internazionale.

La dimensione europea dell’associazione consente inoltre di monitorare da vicino l’evoluzione normativa su questi temi. L’obiettivo dovrebbe essere quello di aiutare le imprese del franchising a rimanere sempre un passo avanti e a diventare un punto di riferimento anche per altri settori».

Intelligenza artificiale e innovazione nel marketing delle reti

L’ultimo report dell’associazione evidenzia un crescente interesse per l’AI generativa. Quale ruolo può svolgere Assofranchising in questa transizione?

«L’associazione sta già lavorando su questi temi. Recentemente abbiamo organizzato un incontro tra i direttori marketing delle aziende associate proprio per confrontarci sull’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambiti come il customer care e la comunicazione digitale.

L’obiettivo è condividere esperienze e comprendere come queste tecnologie possano migliorare la relazione con i consumatori, ad esempio nella gestione delle interazioni sui social o nei servizi di assistenza».