Franchising · Bellezza e fitness

Brooklyn Fitboxing Franchising

Boxe senza contatto e functional training in un format tecnologico, per un settore wellness in crescita

70.000 €
capitale proprio
200 k€
investimento
30
punti vendita

Quanto costa un franchising Brooklyn Fitboxing Franchising?

Capitale proprio

Mezzi propri richiesti per completare il finanziamento

70.000 €

Investimento complessivo

Budget totale stimato per l'apertura

200.000 €

Punti vendita

30

Dati dichiarati dall'insegna — fonti e data di verifica a fondo pagina.

Di cosa si tratta

Chi desidera investire nel settore del benessere può valutare l'apertura di un club Brooklyn Fitboxing, un marchio che propone un metodo di allenamento originale, sostenuto da tecnologia proprietaria e da un percorso di accompagnamento dedicato ai nuovi affiliati.

Carta d'identità

Fondazione
2014
Punti vendita
30
Tipologia attività
Centri fitness specializzati in allenamento pugilistico senza contatto e functional training
Società
Brooklyn Fitboxing

Dentro Brooklyn Fitboxing Franchising

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Le domande giuste prima di partire

Il concept

Il progetto nasce nel 2014 per iniziativa di Juan Pablo Nebrera, che decide di superare la separazione tradizionale tra il pugilato, storicamente associato a un pubblico maschile, e i corsi fitness pensati per le donne. Da questa idea prende forma un metodo di allenamento che unisce entrambi i mondi in un'unica proposta accessibile a tutti. Oggi la rete conta oltre 300 club attivi a livello mondiale e più di 70.000 persone che si allenano regolarmente nei centri affiliati, di cui 30 realtà presenti sul territorio italiano.

Ogni lezione ha una durata di 47 minuti e prevede una successione di fasi: lavoro al sacco, movimenti a corpo libero e momenti di recupero attivo, il tutto scandito da una colonna sonora curata e da un sistema che trasforma la performance in un gioco misurabile in tempo reale, grazie a dispositivi indossabili collegati a una piattaforma digitale.

Perché aprire un franchising con questo brand

Un punto distintivo del modello riguarda la componente tecnologica: i club dispongono di strumenti digitali che consentono di seguire gli indicatori di performance, restituire ai partecipanti un riscontro immediato sui risultati raggiunti e fornire al gestore informazioni utili per organizzare il lavoro quotidiano. Questa infrastruttura, sviluppata internamente dal franchisor, rende il format difficile da replicare per i concorrenti.

Il settore del wellness, in cui si inserisce l'insegna, mostra una crescente attenzione delle persone verso la cura del corpo, la prevenzione e la ricerca di occasioni di socialità: chi si allena non cerca solo un'attività fisica, ma anche un contesto relazionale in cui sentirsi parte di un gruppo. Questo rende il comparto particolarmente dinamico per chi vuole avviare un'attività imprenditoriale.

Profilo dell'affiliato ideale

Il franchisor si rivolge a diverse tipologie di candidati. Da un lato ci sono imprenditori con disponibilità economica e visione di lungo periodo, interessati a sviluppare più centri nella stessa area geografica. Dall'altro figurano manager provenienti da altri settori, alla ricerca di un progetto professionale solido da costruire progressivamente, con l'obiettivo di arrivare a gestire un piccolo gruppo di club. Esiste inoltre un terzo profilo, quello di chi preferisce dedicarsi in prima persona alla conduzione di una singola struttura, magari in una città di dimensioni contenute.

Al di là del percorso scelto, il franchisor valorizza competenze di gestione del personale, capacità di leadership e attitudine a motivare un team. Non sono invece considerati adatti i candidati che intendono limitarsi a un ruolo di semplice investitore, senza alcun coinvolgimento nella vita quotidiana del club. Costituisce un valore aggiunto un interesse personale per lo sport, il benessere e le dinamiche di comunità.

Requisiti e investimento

Per entrare a far parte della rete è richiesta una disponibilità di capitale proprio pari a 70.000 €, mentre l'investimento complessivo necessario per aprire un club, diritti d'ingresso compresi, si attesta attorno ai 200.000 €. La quota d'ingresso richiesta al momento della firma del contratto è di 25.000 €. Il fatturato medio annuo dichiarato dai club della rete è pari a 300.000 €.

Il franchisor accompagna i nuovi affiliati con un programma articolato su tre momenti distinti: un primo incontro dedicato a condividere valori e aspettative reciproche, una fase successiva di preparazione pratica e commerciale prima dell'apertura del club, e infine un supporto continuativo una volta avviata l'attività, centrato su risultati, esperienza offerta ai clienti e capacità di guida del team. L'obiettivo dichiarato è quello di limitare i rischi iniziali e favorire una crescita solida nel tempo.

Numeri e dati chiave
  • Anno di fondazione: 2014
  • Club attivi in Italia: 30
  • Fatturato medio annuo: 300.000 €
  • Quota d'ingresso: 25.000 €
  • Investimento complessivo: 200.000 € circa

Chi è interessato a valutare un ingresso nella rete Brooklyn Fitboxing può richiedere ulteriori informazioni e documentazione dettagliata per capire come diventare affiliato e avviare un proprio club sul territorio.

Quanto costa aprire un club Brooklyn Fitboxing in Italia?
L'investimento complessivo per aprire un club, diritti d'ingresso compresi, si attesta attorno ai 200.000 €. La quota d'ingresso da versare alla firma del contratto è di 25.000 €. È inoltre richiesta una disponibilità di capitale proprio pari a 70.000 €. Le altre voci di spesa e le eventuali royalty non sono indicate nella scheda: vanno chieste direttamente al franchisor in fase di colloquio.
Che requisiti devo avere per diventare affiliato? Posso partecipare solo come investitore?
Serve una disponibilità di capitale proprio di 70.000 €. Il franchisor valuta tre profili: chi vuole sviluppare più centri nella stessa area, manager che intendono arrivare a gestire un piccolo gruppo di club e chi conduce personalmente una singola struttura. Conta la capacità di guidare e motivare un team. Non sono considerati idonei i candidati che vogliono restare semplici investitori, senza coinvolgimento operativo diretto.
Quanti punti vendita ha la rete Brooklyn Fitboxing?
In Italia la rete conta 30 club. A livello mondiale sono attivi oltre 300 club, con più di 70.000 persone che si allenano regolarmente nei centri affiliati. Il marchio è nato nel 2014 su iniziativa di Juan Pablo Nebrera. La ripartizione dei club italiani per regione o città non è indicata nella scheda: è un dato da verificare con il franchisor.
Quanto fattura in media un club della rete?
Il fatturato medio annuo dichiarato dai club della rete è pari a 300.000 €. Si tratta di un dato medio comunicato dal franchisor e non costituisce una previsione sui risultati di un singolo club, che dipendono da fattori come la località, i costi di gestione e la conduzione dell'attività. Marginalità, costi operativi e tempi di sviluppo vanno approfonditi direttamente con la rete.
Che formazione e assistenza ricevo prima e dopo l'apertura?
Il percorso di affiancamento è articolato in tre momenti: un primo incontro per condividere valori e aspettative reciproche, una fase di preparazione pratica e commerciale prima dell'apertura del club, e un supporto continuativo a club avviato, centrato su risultati, esperienza dei clienti e gestione del team. I club utilizzano inoltre strumenti digitali proprietari per monitorare le performance e organizzare il lavoro quotidiano.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

Il primo passo è la brochure

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