Retail, quasi 6mila nuove aperture entro il 2026: il franchising traina la crescita del settore

02 luglio 2026 Redazione
Retail, quasi 6mila nuove aperture entro il 2026: il franchising traina la crescita del settore

Le imprese del retail organizzato non arrestano i propri programmi di crescita. Secondo l'indagine realizzata dal Centro Studi Confimprese in collaborazione con Global Strategy, entro il 2026 sono previste 5.963 nuove aperture, sia dirette sia in franchising, in aumento del 5,9% rispetto alle 5.580 del 2025.

Il dato conferma la volontà delle aziende di proseguire gli investimenti anche in un contesto caratterizzato da consumi ancora deboli e dalle incertezze legate allo scenario geopolitico internazionale.

Come ha dichiarato il presidente di Confimprese, Mario Resca, «il retail continua a investire nonostante guerre e consumi deboli», mantenendo una visione di sviluppo orientata al medio e lungo periodo.

Oltre 35mila nuovi posti di lavoro previsti

L'espansione delle reti commerciali porterà con sé anche un impatto significativo sul fronte occupazionale. Le nuove aperture previste per il 2026 genereranno infatti oltre 35mila nuovi posti di lavoro.

Permane tuttavia la difficoltà nel reperire personale qualificato, tema che continua a interessare numerose imprese del comparto e che rappresenta una delle principali sfide per sostenere i piani di crescita.

Ristorazione e altro retail guidano lo sviluppo

La maggior parte delle nuove aperture sarà concentrata nei comparti della ristorazione e dell'altro retail, categoria che comprende settori come casa, elettronica, telefonia, cura della persona e servizi.

Più prudente, invece, l'andamento del fashion, che continua a confrontarsi con la contrazione dei consumi e con la necessità di ottimizzare le proprie reti distributive.

Secondo Confimprese, le aziende stanno adottando strategie sempre più selettive nella scelta delle location e nella pianificazione degli investimenti, privilegiando i punti vendita con maggiori prospettive di redditività.

Centri commerciali e riqualificazione degli spazi al centro delle strategie

I centri commerciali si confermano il principale canale di sviluppo per le insegne del retail organizzato. Parallelamente, cresce l'attenzione verso gli interventi di rinnovamento e riqualificazione dei negozi esistenti.

Le aziende puntano infatti non soltanto ad aprire nuovi punti vendita, ma anche a migliorare l'esperienza d'acquisto e l'efficienza dei format già presenti sul territorio, in linea con l'evoluzione delle abitudini dei consumatori.

Resca: «Gli investimenti proseguono con maggiore selettività»

Per Mario Resca, presidente di Confimprese, la fase attuale richiede un approccio più attento ma non determina un rallentamento dei programmi di sviluppo. Le imprese continuano a investire, selezionando con maggiore cura le opportunità di crescita e mantenendo alta la fiducia nelle prospettive del mercato italiano.

«Le aziende stanno investendo in modo mirato privilegiando location ad alto potenziale, format più efficienti e una maggiore integrazione tra fisico e digitale. In una fase di incertezza, gli investimenti non si fermano, ma diventano più selettivi e orientati al medio-lungo periodo. I consumi, per loro natura, risentono delle dinamiche di breve termine; le strategie delle imprese, invece, guardano a orizzonti più ampi, puntando su innovazione, prossimità e qualità dell’esperienza. Le nuove aperture riflettono, quindi, un Retail che cambia pelle: negozi più vicini ai territori, più connessi ai canali digitali e sempre più centrati sui bisogni di un consumatore in trasformazione. È in questa capacità di adattamento che il settore dimostra la propria resilienza. La sfida, oggi, è coniugare prudenza e visione: gestire l’incertezza del presente senza rinunciare a costruire le basi della crescita futura», afferma Resca.