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Franchising · RETAIL

Franchising Il Papiro

Botteghe di carta marmorizzata fiorentina: locale da 60 a 120 mq in città d'arte

1976
Anno di fondazione
9
Punti vendita
60 mq
Metratura

Quanto costa un franchising Il Papiro?

Superficie minima

a partire da 60 m²

Punti vendita

9

Punti vendita nel mondo

11

Dati dichiarati dall'insegna — fonti e data di verifica a fondo pagina.

Di cosa si tratta

Il Papiro è un marchio fiorentino di carta decorata a mano, nato con un negozio aperto in via Cavour la vigilia di Natale del 1976 e oggi presente con una piccola rete di botteghe in Italia e due negozi oltreoceano. Il programma di affiliazione risale agli anni Ottanta ed è ancora attivo: la pagina dedicata ai candidati elenca che cosa la casa madre mette a disposizione e che cosa cerca in chi apre.

Carta d'identità

Fondazione
1976
Unità sul territorio
9
Punti vendita
9
Tipologia attività
Negozio di carta decorata a mano, articoli di legatoria, accessori da scrivania e regalo
Società
Il Papiro Italy S.r.l.

Le domande giuste prima di partire

Un prodotto artigianale, non un assortimento di cartoleria

Quello che si vende in un negozio Il Papiro non è stazionario industriale. Il laboratorio di Firenze produce carte marmorizzate e xilografate con tecniche che il marchio fa risalire al Seicento, e su quelle carte riveste gli oggetti: diari, quaderni, rubriche, album fotografici, portamatite, portalettere, cornici e scatole di varie forme. Accanto ai pezzi di legatoria il catalogo comprende fogli sciolti, carte da lettera, biglietti, segnaposto, ex libris, timbri, sigilli e alcuni articoli in pelle di gusto classico.

Questa natura del prodotto spiega tutto il resto del modello, a partire dalla scelta della posizione e dal tipo di cliente. L'allestimento dei negozi è studiato per richiamare l'atmosfera delle antiche botteghe fiorentine, e la formazione prevista per il personale non riguarda solo la vendita e la gestione del punto vendita ma anche, con lezioni teoriche e pratiche, le tecniche artigianali su cui poggia il marchio.

Che cosa la casa madre mette a disposizione
  • insegna e licenza del marchio;
  • studio di geomarketing sulla posizione e analisi di sostenibilità economica e finanziaria del progetto;
  • progetto di layout e arredo del punto vendita, con allestimento chiavi in mano;
  • assortimento esclusivo presentato come ad alta marginalità, con consulenza merceologica e visual merchandising;
  • formazione del personale su vendita, gestione e tecniche artigianali;
  • assistenza e consulenza continuativa, attività di retail marketing e software per la gestione del negozio.

La presenza dell'analisi di sostenibilità economica fra i servizi è un dettaglio utile: significa che un piano numerico esiste e viene costruito caso per caso, anche se non è pubblicato.

Il locale e il profilo che Il Papiro cerca

I requisiti dichiarati sono pochi e precisi. La superficie indicata va da 60 a 120 metri quadrati. L'ubicazione considerata ottimale è una città d'arte con flussi turistici consistenti, italiani e internazionali: è una scelta coerente con la rete esistente, concentrata fra Firenze, Roma e Venezia, e con un prodotto che vive di acquisto d'impulso e di regalo. L'esperienza nel settore non è richiesta, mentre viene chiesta una passione per l'artigianato e per la carta.

Chi valuta la formula dovrebbe pesare con attenzione il rovescio di questa impostazione: i canoni di locazione nelle vie di passaggio delle città d'arte sono fra i più alti d'Italia, e la stagionalità del turismo incide direttamente sui ricavi. Sono le due variabili che determinano il conto economico, più della marginalità del prodotto.

L'investimento: quello che la pagina non quantifica

Sulle cifre il sito si limita a elencare le voci. L'investimento iniziale, si legge, riguarda il layout del punto vendita, gli arredi e l'adeguamento del locale, senza alcun importo. Non sono indicati un diritto d'ingresso, royalty, contributi pubblicitari, durata del contratto o valore del primo ordine di merce. Non c'è una brochure scaricabile e il marchio non figura tra i soci franchisor di Assofranchising, quindi non esiste una scheda pubblica di riferimento.

Le voci da farsi quantificare nel primo colloquio sono quindi queste: costo dell'allestimento chiavi in mano per la metratura di interesse, valore e condizioni della prima fornitura, eventuale diritto d'ingresso, royalty e contributi, durata e condizioni di rinnovo, perimetro dell'eventuale esclusiva territoriale. La legge 129/2004 impone che il contratto completo sia consegnato trenta giorni prima della firma: quel mese serve esattamente a questo.

I punti chiave della rete Il Papiro
  • marchio fiorentino con produzione propria di carte decorate a mano, primo negozio nel 1976;
  • rete contenuta e selettiva: nove negozi in Italia fra Firenze, Roma e Venezia, più Palm Beach e Melbourne;
  • programma di affiliazione attivo dagli anni Ottanta, con allestimento chiavi in mano;
  • locale da 60 a 120 metri quadrati in città d'arte a forte vocazione turistica;
  • nessun importo economico pubblicato: tutte le cifre si ottengono dalla sede.
Quanto costa aprire un negozio Il Papiro?
Il sito non pubblica importi. Indica soltanto le voci dell'investimento iniziale, cioè il layout del punto vendita, gli arredi e l'adeguamento del locale, e non menziona diritto d'ingresso, royalty o valore della prima fornitura. Fra i servizi offerti compare però un'analisi di sostenibilità economica e finanziaria, costruita caso per caso dalla sede.
Che locale serve e dove conviene aprirlo?
La rete indica una superficie da sessanta a centoventi metri quadrati e come posizione ottimale una città d'arte con flussi turistici nazionali e internazionali elevati. È coerente con la rete attuale, concentrata fra Firenze, Roma e Venezia. Va però messo in conto che in quelle vie i canoni di locazione sono tra i più alti d'Italia.
Serve esperienza nel commercio o nell'artigianato?
L'esperienza nel settore non è richiesta. Il marchio chiede una passione per il mondo dell'artigianato e della carta, e prevede una formazione del personale su due fronti: vendita e gestione del punto vendita da un lato, tecniche artigianali teoriche e pratiche dall'altro, perché il prodotto è realizzato a mano nel laboratorio fiorentino.
Quanti negozi conta oggi la rete Il Papiro?
La pagina dei contatti elenca undici negozi: cinque a Firenze, due a Roma, due a Venezia, uno a Palm Beach in Florida e uno a Melbourne in Australia. È una rete deliberatamente contenuta, cresciuta per singole aperture in posizioni di pregio, con il negozio statunitense inaugurato nel 1993 e quello australiano nel 2002.
Che cosa si vende in un negozio Il Papiro?
Articoli di legatoria rivestiti in carta marmorizzata, quindi diari, quaderni, rubriche e album fotografici, accessori da scrivania come portamatite, portalettere, cornici e scatole, poi fogli di carta decorata, carte da lettera, biglietti, segnaposto, ex libris, timbri e sigilli, oltre a una selezione di oggetti in pelle di gusto classico.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

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