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Contratto di franchising: struttura, tutele legali e obblighi per franchisor e franchisee

16 settembre 2018 • Redazione
Contratto di franchising: struttura, tutele legali e obblighi per franchisor e franchisee

Il contratto franchising rappresenta una formula imprenditoriale che consente di avviare un’attività beneficiando della notorietà di un brand già affermato e di un modello operativo collaudato. Questo approccio riduce sensibilmente il rischio imprenditoriale, grazie allo storico di costi e ricavi del marchio e all’assistenza iniziale fornita dal franchisor.

Il contratto è l'ultimo passaggio di una valutazione che comincia molto prima: i controlli da fare sulla rete, dal documento precontrattuale ai conti degli affiliati già attivi, sono spiegati in come scegliere un franchising senza sbagliare.

Perché il contratto franchising deve essere analizzato da un esperto

Nel franchising è essenziale regolare i rapporti contrattuali tra il franchisor e il franchisee in modo uniforme ed omogeneo, dato che uniforme ed omogenea deve essere la rete in franchising. Per fare ciò, è necessario che il franchisor predisponga ed utilizzi un contratto standard di franchising, cioè delle condizioni generali di contratto di franchising, da applicare a tutti i franchisee aderenti alla propria rete, sia pure con qualche (limitata) differenza derivante dalle condizioni particolari dei singoli franchisee. Ciò permette al franchisor di regolamentare i rapporti con i franchisee in modo in modo ottimale ed uniforme, e di evitare di dover ogni volta predisporre e negoziare un apposito contratto per ogni singolo nuovo affiliato.

Ovviamente è preferibile che il contratto venga studiato da un legale specializzato, che potrà valutare le eventuali modifiche o integrazioni da apportare. Non bisogna sottovalutare questo fondamentale passaggio perché a volte, presi dall’entusiasmo per l’inizio di una nuova attività, o nell’ottica di un risparmio di costi, non ci si rivolge ad un legale – esperto in materia che ha quindi esperienza sul campo – e si preferisce fare da sé o chiedere la cortesia ad un legale amico, che magari è sicuramente preparato ma si occupa di tutt’altro. Un contratto non adeguato può infatti compromettere la sostenibilità dell’affiliazione e generare controversie.

Le clausole fondamentali del contratto franchising

Alcune disposizioni richiedono particolare attenzione:

  • Durata del contratto e modalità di recesso
  • Corrispettivi: entry fee, royalties, prezzo di acquisto dei prodotti
  • Servizi del franchisor: formazione, assistenza tecnica e commerciale
  • Obblighi del franchisee: non concorrenza, standard operativi, tutela del know-how
  • Riservatezza e protezione delle informazioni
  • Scioglimento del contratto e relative conseguenze

Oltre a tali aspetti, la struttura complessiva deve riflettere i principi delle condizioni generali di contratto, assicurando chiarezza, trasparenza e uniformità.

Inquadramento giuridico e normativa applicabile al franchising

Il contratto di franchising è un contratto atipico appartenente alla categoria dei contratti di distribuzione. Non è disciplinato dal Codice Civile, ma da una normativa speciale: la Legge 6 maggio 2004, n. 129, che definisce requisiti formali, obblighi e diritti delle parti.

I requisiti essenziali previsti dalla legge 129/2004

La normativa stabilisce alcuni principi cardine:

  • Forma scritta obbligatoria (pena nullità)
  • Obbligo per il franchisor di aver sperimentato la formula commerciale prima della creazione della rete
  • Durata minima di tre anni, salvo risoluzione anticipata per inadempimento
  • Indicazione obbligatoria di elementi chiave come:
  • investimenti iniziali
  • modalità di calcolo e pagamento delle royalties
  • know-how trasferito
  • servizi di assistenza
  • condizioni di rinnovo, risoluzione o cessione

La legge richiede anche che siano specificati eventuali minimi di incasso, l’esistenza di un’esclusiva territoriale e gli aspetti relativi allo scambio di know-how tra le parti.

Gli obblighi precontrattuali: trasparenza e tutela del franchisee

L’articolo 6 della legge 129/2004 introduce gli obblighi precontrattuali di comportamento, volti a garantire che il franchisee disponga di tutte le informazioni necessarie prima di firmare.

Il franchisor deve consegnare:

  • bilanci degli ultimi tre esercizi
  • dati societari
  • elenco di procedimenti giudiziari rilevanti
  • informazioni sui marchi utilizzati
  • documentazione sul modello di business
  • elenco aggiornato degli affiliati

L’affiliato può inoltre richiedere ulteriori informazioni sulla composizione della rete e sulla sua evoluzione negli ultimi tre anni.

Gli obblighi del franchisee nel contratto franchising

La legge introduce due vincoli principali per l’affiliato:

  • Divieto di trasferire la sede senza il consenso del franchisor (salvo forza maggiore)
  • Obbligo di riservatezza, esteso anche a collaboratori e dipendenti

Entrambe le parti devono comportarsi con lealtà, correttezza e buona fede, principi essenziali per il buon funzionamento di una rete in franchising.

Il legislatore ha introdotto due obblighi a carico dell’affiliato:

  • la non trasferibilità della sede senza il preventivo consenso dell’affiliante, salvo causa di forza maggiore;
  • la tenuta di una massima riservatezza, da parte dell’affiliato e dei propri dipendenti o collaboratori, a riguardo del contenuto dell’attività oggetto del contratto.

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