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Franchising · Articoli per bambini

Franchising Giocheria

L'insegna di giocattoli del Gruppo Giochi Preziosi: oltre 200 negozi e contratto rinnovabile ogni anno

1988
Anno di fondazione
211
Punti vendita

Quanto serve per partire

Apporto personale

La quota da mettere di tasca propria per partire.

Il sito non pubblica diritto d'ingresso né canoni: le condizioni arrivano dopo il contatto commerciale

Di cosa si tratta

Giocheria è l'insegna con cui il Gruppo Giochi Preziosi presidia la vendita al dettaglio del giocattolo in Italia. Il marchio esiste dal 1988 e riunisce oggi una rete distribuita su quasi tutte le regioni: l'elenco pubblicato dall'azienda conta oltre duecento indirizzi, dal Piemonte alla Sicilia, con una presenza più fitta in Lombardia, Veneto, Campania e Puglia.

I negozi coprono l'intero arco del giocattolo — prima infanzia, bambole, costruzioni, giochi da tavolo, peluche, modellismo, articoli per il tempo libero — e lavorano con i marchi industriali più diffusi accanto alle linee del gruppo proprietario. Molti affiliati affiancano al punto vendita fisico un proprio canale di vendita online, segnalato nella scheda che l'insegna pubblica per ciascun indirizzo.

Carta d'identità

Fondazione
1988
Unità sul territorio
211
Punti vendita
211
Tipologia attività
Negozio specializzato in giocattoli e articoli per la prima infanzia
Società
Giocheria S.p.A.

Le domande giuste prima di partire

Come funziona l'affiliazione Giocheria

La società propone un contratto di affiliazione commerciale con rinnovo su base annuale. È una durata inconsueta nel franchising italiano, dove il vincolo triennale è la regola quando il contratto è a tempo determinato: chi valuta la formula dovrebbe farsi spiegare per iscritto come funzionano rinnovo e disdetta, e quali investimenti restano a carico dell'affiliato se il rapporto non prosegue.

Il vantaggio messo in prima fila è l'appartenenza a un gruppo industriale del settore: assortimento, condizioni di acquisto e notorietà del marchio arrivano dalla casa madre, mentre il negozio resta di proprietà dell'affiliato. Sul fronte del servizio, l'insegna insiste sulla competenza del personale di vendita, cioè sulla capacità di orientare le famiglie verso il regalo adatto all'età e all'occasione: è il terreno su cui un negozio specializzato può ancora distinguersi dalla grande distribuzione e dall'e-commerce generalista.

Che cosa chiede il modulo di candidatura

La pagina dedicata ai candidati non espone requisiti numerici, ma il modulo di contatto lascia capire che cosa interessa all'azienda. Le informazioni richieste sono:

  • Indirizzo del punto vendita, con CAP, provincia e regione: il discorso parte da un locale già individuato o già attivo.
  • Collocazione: viene chiesto se si tratti di un centro di passaggio oppure di un centro commerciale.
  • Superficie del negozio in metri quadrati.
  • Numero di negozi già gestiti da chi si candida.

La combinazione di queste domande indica che l'interlocutore tipico è un commerciante già operativo — spesso un negozio di giocattoli indipendente o un rivenditore della prima infanzia — più che una persona che parte da zero. Lo conferma l'elenco pubblico dei punti vendita, in cui accanto all'insegna compaiono con frequenza ragioni sociali e siti autonomi dei singoli affiliati.

L'investimento, e quello che l'insegna non pubblica

Né la pagina per i candidati né le altre sezioni del sito indicano un diritto d'ingresso, un investimento iniziale, un canone periodico o una soglia minima di superficie. Il marchio non figura inoltre tra i franchisor associati ad Assofranchising, dove alcune reti depositano una scheda con i parametri economici. Le condizioni, quindi, si conoscono soltanto dopo il contatto commerciale.

Le voci su cui conviene pretendere un numero prima di firmare sono quattro: l'eventuale diritto d'ingresso, il valore del primo riempimento del magazzino — la voce più pesante in un negozio di giocattoli — le condizioni di acquisto e di reso sull'invenduto, e il costo dell'allestimento con le insegne del marchio. La legge 129/2004 impone la forma scritta per l'affiliazione commerciale e la consegna del contratto completo trenta giorni prima della firma: è il momento in cui tutte queste voci devono essere nere su bianco.

Il profilo di chi apre un negozio Giocheria

Il settore del giocattolo vive di una stagionalità molto concentrata: una quota rilevante del giro d'affari annuo si forma nelle settimane che precedono il Natale. Significa programmare gli acquisti con mesi di anticipo, sostenere il magazzino e governare un flusso di cassa fortemente sbilanciato. A questo si somma la pressione dei prezzi online, che rende decisivi il consiglio in negozio e il servizio al cliente.

La formula si presta quindi a chi conosce già il commercio al dettaglio e dispone di una posizione in zona di passaggio o dentro un centro commerciale, le due collocazioni esplicitamente citate nel modulo di candidatura.

Giocheria in breve
  • Insegna del Gruppo Giochi Preziosi attiva dal 1988, con oltre duecento negozi in Italia.
  • Contratto di affiliazione commerciale con rinnovo annuale.
  • Nessun dato economico pubblicato: diritto d'ingresso, canoni e superficie minima non sono indicati.
  • Candidatura tramite modulo, con indirizzo, metratura e numero di negozi già gestiti.
  • Collocazioni indicate dall'azienda: centro di passaggio o centro commerciale.
Quanto costa aprire un negozio Giocheria?
Il sito non lo dice. Nelle pagine pubbliche non compaiono diritto d'ingresso, investimento iniziale, canoni periodici né superficie minima, e il marchio non deposita una scheda economica presso Assofranchising. Le condizioni si ottengono solo dopo aver compilato il modulo di candidatura e avviato il contatto commerciale, chiedendo in particolare il valore del primo riempimento del magazzino, che nel giocattolo è la voce più pesante.
Quanti negozi Giocheria ci sono in Italia?
L'azienda pubblica l'elenco completo dei punti vendita, suddiviso per regione: si contano oltre duecento indirizzi, distribuiti su quasi tutte le regioni italiane, con una concentrazione maggiore in Lombardia, Veneto, Campania e Puglia. Per ciascun negozio l'elenco riporta indirizzo, telefono, email e, quando esiste, il sito di vendita online gestito dall'affiliato.
Quanto dura il contratto di affiliazione Giocheria?
La società dichiara un contratto di affiliazione rinnovabile ogni anno. È una durata più breve di quella che si incontra di solito nel franchising italiano, dove la legge 129/2004 fissa un minimo di tre anni per i contratti a tempo determinato. Conviene quindi chiarire per iscritto le condizioni di rinnovo e di disdetta, e che cosa accade agli investimenti già sostenuti.
Serve avere già un negozio per diventare affiliato Giocheria?
Non è dichiarato come requisito, ma il modulo di candidatura chiede l'indirizzo del punto vendita, la sua metratura e il numero di negozi già gestiti: sono domande che presuppongono un'attività esistente o almeno un locale individuato. L'elenco pubblico degli affiliati, in cui molti operatori hanno ragione sociale e sito propri, conferma che la rete si rivolge in prevalenza a commercianti già avviati.
Che tipo di locale cerca Giocheria?
Il modulo di contatto indica due collocazioni: il centro di passaggio e il centro commerciale. Oltre a queste, chiede CAP, provincia, regione e metratura del negozio, segno che la valutazione avviene caso per caso sulla singola posizione. Una soglia minima o massima di superficie non viene pubblicata e va quindi chiesta durante il colloquio commerciale.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

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