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Franchising · Formazione

Franchising inlingua

Licenza con area in esclusiva per aprire un centro linguistico: 39 sedi italiane, rete dal 1968

1968
Anno di fondazione
39
Punti vendita

Quanto serve per partire

Royalties

Il franchisor richiede percentuali ricorrenti sul fatturato.

Sì

Di cosa si tratta

inlingua è una rete internazionale di formazione linguistica nata nel 1968 e oggi presente con oltre 200 centri in più di trenta Paesi. La struttura che governa il marchio è inlingua International, con sede a Berna, in Svizzera, e il modello è quello della licenza: i centri appartengono a imprenditori locali che usano metodo, materiali e marchio della casa madre.

Carta d'identità

Fondazione
1968
Unità sul territorio
39
Punti vendita
39
Tipologia attività
Centro di formazione linguistica per privati e aziende, con servizi di valutazione, certificazione e traduzione
Società
inlingua International

Le domande giuste prima di partire

inlingua in Italia è una delle reti più capillari del settore

Il mercato italiano è uno dei più sviluppati del gruppo. Il selettore delle sedi del sito italiano elenca 39 indirizzi, e la geografia che ne esce copre quasi tutta la penisola: Milano, Roma, Torino, Genova, Firenze, Napoli, Bologna e San Lazzaro, Brescia, Bergamo, Monza, Como, Cremona, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Trieste, Rovigo, Parma, Modena, Ferrara, Imola, Casalecchio, Ancona, Pesaro, Pescara, Avezzano, Terni, Frosinone, Cassino, Latina, Velletri, Albano Laziale, Civitavecchia, Caserta, Avellino, Messina e Sassari. Molti centri hanno un proprio sito e un proprio marchio locale, segno di una gestione realmente decentrata.

L'offerta italiana poggia su tre gambe: i corsi per privati, la formazione linguistica per le imprese, che il gruppo indica come il proprio segmento principale, e i servizi collegati, dalla valutazione delle competenze linguistiche in fase di selezione del personale alla certificazione dei livelli, dalla formazione finanziata alle traduzioni e all'interpretariato. C'è anche un test di livello gratuito online, che nelle scuole di lingue è il principale generatore di contatti.

Tre tipi di licenza, scelti in base alla scala del progetto

Il programma per i nuovi partner distingue tre livelli, e la differenza passa dalla dimensione e dal taglio dell'attività più che dal metodo:

  • la licenza completa, che permette di avviare e gestire un centro linguistico a marchio inlingua, con diritti esclusivi sull'area assegnata;
  • la licenza per gruppi di destinatari, pensata per chi vuole lavorare su segmenti specifici con soluzioni dedicate invece di aprire un centro generalista;
  • la licenza per formatori, annunciata come disponibile a breve, con un canone annuo contenuto e rivolta a chi insegna in proprio.

Il percorso di ammissione è scandito in passaggi formali: un primo colloquio, la compilazione di un dossier in cui il candidato indica le proprie idee e l'area in cui vorrebbe lavorare, un'intervista, la decisione del consiglio con un riscontro sui passi successivi e infine l'invio del contratto di licenza, che diventa efficace quando il candidato lo firma, versa la quota d'ingresso e la casa madre controfirma.

Che cosa riceve il licenziatario

Gli apporti dichiarati dalla struttura centrale sono un percorso di inserimento strutturato con un referente personale, la formazione continua per il licenziatario e per i suoi formatori, l'accesso alla certificazione di gruppo secondo la norma ISO 21001 sui sistemi di gestione per l'istruzione, e il supporto di marketing e di sviluppo commerciale della sede centrale. L'esperienza nell'insegnamento non è richiesta: la casa madre scrive che molti licenziatari sono imprenditori o manager che assumono formatori qualificati.

Le cifre italiane non esistono sulla carta

Il programma è ospitato su un dominio diverso da quello del sito italiano e la pagina è in inglese: non c'è una versione italiana e non c'è un listino per il nostro mercato. Sull'importo la casa madre è esplicita nel dire che dipende dal tipo di licenza e dall'assetto locale, e che la forchetta attesa viene illustrata durante la consulenza gratuita. Sul sito compaiono quindi solo le voci, la quota d'ingresso e un canone annuo, mai gli importi.

Chi tratta dall'Italia ha come riferimento la legge 129/2004, che impone forma scritta, durata minima di tre anni per i contratti a tempo determinato e consegna del contratto completo trenta giorni prima della firma. Trattandosi di una casa madre svizzera, in quella fase conviene verificare anche quale legge regola il contratto e dove si radica il contenzioso.

I punti fermi di inlingua
  • Rete attiva dal 1968, oltre 200 centri in più di trenta Paesi, struttura centrale a Berna.
  • In Italia 39 sedi elencate dal sito nazionale, con forte presenza nel Centro-Nord.
  • Tre tipi di licenza, dal centro completo con area in esclusiva alla licenza per singoli formatori.
  • Formazione continua, referente personale e certificazione di gruppo ISO 21001.
  • Nessun importo pubblicato: quota d'ingresso e canone annuo esistono ma si conoscono in consulenza.
Quanto costa una licenza inlingua?
L'importo non è pubblicato. La casa madre scrive che dipende dal tipo di licenza scelto e dall'assetto locale, e che la forchetta attesa viene illustrata durante la consulenza gratuita iniziale. Sul sito compaiono soltanto le voci di costo, cioè una quota d'ingresso e un canone annuo, senza cifre. Nessun listino è pubblicato per il mercato italiano.
Quante sedi inlingua ci sono in Italia?
Il selettore delle sedi del sito italiano elenca 39 indirizzi, da Milano, Roma e Torino fino a centri più piccoli come Avezzano, Velletri o Imola. Molti hanno un sito e un marchio locale proprio, perché il modello è quello della licenza: ogni centro appartiene a un imprenditore del posto, non alla casa madre svizzera.
Quali tipi di licenza propone inlingua?
Tre. La licenza completa permette di aprire e gestire un centro linguistico a marchio inlingua con diritti esclusivi sull'area assegnata. La licenza per gruppi di destinatari serve a lavorare su segmenti specifici senza aprire un centro generalista. La terza, annunciata come disponibile a breve, è rivolta ai singoli formatori e prevede un canone annuo contenuto.
Serve essere insegnante per aprire un centro inlingua?
No. La casa madre precisa che l'esperienza didattica può aiutare ma non è necessaria, e che molti licenziatari sono imprenditori o manager che assumono formatori qualificati. Chi entra riceve un percorso di inserimento con un referente personale, la formazione continua per sé e per i propri formatori e l'accesso alla certificazione di gruppo ISO 21001.
Come si diventa partner inlingua?
Il percorso è formalizzato: un primo colloquio, poi un dossier in cui il candidato espone il progetto e indica l'area in cui vorrebbe operare, quindi un'intervista. Il consiglio delibera e fornisce un riscontro sui passi successivi; in caso di esito positivo arriva il contratto di licenza, che diventa efficace con la firma, il versamento della quota d'ingresso e la controfirma.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

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