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Franchising · SERVIZI

Franchising Italnolo

Il franchising del noleggio generalista: 15 categorie di attrezzature, oltre 50 sedi in Italia

400 k€
investimento
50
punti vendita

Quanto serve per partire

Investimento totale

L'importo indicativo per aprire, comunicato dal franchisor.

400.000 €

Apporto personale

La quota da mettere di tasca propria per partire.

Fee di ingresso comprensiva dei costi di apertura, flotta esclusa

Di cosa si tratta

Italnolo è una rete di centri di noleggio generalista presente in Italia con oltre cinquanta sedi. Il marchio fa capo a TE.CO. S.r.l., società con sede a Sarzana, in provincia di La Spezia, e si presenta ai candidati come una formula costruita attorno a un'esperienza di più di trent'anni nel noleggio industriale.

La particolarità del modello sta nell'ampiezza del catalogo: le attrezzature messe a disposizione dell'affiliato coprono quindici categorie merceologiche, dalla pulizia e al condizionamento al giardinaggio, dagli elettroutensili all'idraulica, dalla segnaletica alla cantieristica stradale e civile, fino a energia e illuminazione, compressori, sollevamento, scavi e movimentazione, strumenti di misura, trasporti e traslochi, oltre al segmento dei ricevimenti e dell'hi-tech. Un centro che copre tutte queste famiglie di prodotto non dipende da un solo segmento di domanda e può rivolgersi contemporaneamente a privati, artigiani, imprese di costruzioni e amministrazioni locali.

Carta d'identità

Unità sul territorio
50
Punti vendita
50
Tipologia attività
Centro di noleggio generalista di attrezzature e macchinari
Società
TE.CO. S.r.l.

Le domande giuste prima di partire

Come funziona l'affiliazione

Chi apre un centro riceve il diritto d'uso del marchio con esclusiva territoriale sulla propria area. Attorno a questo diritto la casa madre costruisce un pacchetto operativo che il sito riassume in alcune voci precise:

  • la flotta a noleggio, cioè attrezzature e macchinari insieme al supporto sull'assistenza tecnica e sulla ricambistica, in modo che l'affiliato possa dedicarsi alla sola attività di noleggio;
  • la formazione, con un training di avvio e aggiornamenti periodici rivolti sia al titolare sia al personale del centro;
  • il listino nazionale, aggiornato centralmente e accompagnato da un software gestionale di proprietà della rete;
  • la modulistica contrattuale e operativa, tenuta allineata sul piano legale e gestita dallo stesso applicativo;
  • il marketing, con il supporto sulla promozione, sulla pubblicità e sulla gestione dei canali social;
  • la reportistica, che consente di monitorare l'andamento del centro nel tempo;
  • il network, cioè lo scambio di esperienze con gli altri imprenditori della rete.
L'investimento

Il sito distingue due voci. La prima è la fee di ingresso, che viene descritta come comprensiva di tutti i costi necessari all'apertura di un centro di noleggio, con l'esclusione esplicita della flotta; l'importo, però, non è pubblicato e va chiesto alla casa madre in fase di colloquio.

La seconda voce è appunto l'acquisto della flotta, che nel noleggio è il vero capitale produttivo: sono le macchine a generare i ricavi. Su questo punto Italnolo indica una soglia di partenza di 400.000 euro, cifra a partire dalla quale la sede centrale elabora con il candidato un business plan dettagliato, calibrato sulle disponibilità finanziarie di chi apre e sul potenziale della zona.

Il sito segnala inoltre che i costi di apertura possono in alcuni casi rientrare nelle agevolazioni fiscali previste per le attività situate in zone ZES o ZLS, e invita a chiedere una valutazione specifica. Sulle royalties e sulla durata del contratto le pagine consultate non riportano indicazioni: sono elementi da verificare direttamente con la società, insieme al resto delle condizioni economiche.

Il profilo del candidato

La formula si rivolge a chi ha una vera capacità di investimento e intende costruire un'attività strutturata, con un magazzino, un piazzale e un parco macchine da gestire. Non è un modello adatto a chi cerca un impegno leggero: la soglia dichiarata per la flotta e la natura dell'attività presuppongono un imprenditore in grado di sostenere l'acquisto delle attrezzature e la loro manutenzione nel tempo.

Conta la conoscenza del tessuto economico locale, perché la clientela di un centro di noleggio si costruisce sul territorio, tra imprese edili, artigiani, aziende agricole, enti pubblici e privati. Un'esperienza precedente nel settore tecnico o nel commercio di attrezzature è un vantaggio, ma la rete dichiara di accompagnare l'ingresso con il training iniziale.

I punti chiave
  • Rete di noleggio generalista con oltre 50 sedi in Italia e quindici categorie merceologiche a catalogo.
  • Società di riferimento: TE.CO. S.r.l., Sarzana (SP).
  • Esclusiva territoriale sull'area assegnata.
  • Fee di ingresso dichiarata come comprensiva dei costi di apertura, flotta esclusa; importo non pubblicato.
  • Investimento in flotta indicato a partire da 400.000 euro, con business plan costruito caso per caso.
  • Candidature e informazioni tramite l'indirizzo dedicato alla selezione degli affiliati e il numero verde pubblicati sul sito.

Come per ogni contratto di affiliazione commerciale in Italia, il rapporto è regolato dalla legge 129/2004, che impone la forma scritta e la consegna del contratto completo al candidato trenta giorni prima della firma: è il momento in cui vanno lette con attenzione tutte le voci economiche.

Quanto serve per aprire un centro Italnolo?
Il sito indica una soglia di partenza di 400.000 euro per l'acquisto della flotta di attrezzature, cifra dalla quale la sede centrale costruisce insieme al candidato un business plan dettagliato, calibrato sulle disponibilità finanziarie e sul potenziale della zona. A questa voce si aggiunge la fee di ingresso, il cui importo non è pubblicato e va richiesto alla casa madre.
Che cosa comprende la fee di ingresso?
Italnolo dichiara che la fee di ingresso copre tutti i costi necessari all'apertura di un centro di noleggio, con l'esclusione esplicita della flotta, che resta un investimento a sé. L'importo non compare sul sito: viene comunicato nel corso della selezione, insieme al resto delle condizioni contrattuali, e va letto nel contratto consegnato prima della firma.
Sono previste royalties sul fatturato?
Le pagine pubbliche del sito non indicano né la presenza né la misura di royalties periodiche o di un contributo pubblicitario. È uno degli aspetti da chiarire nel colloquio con la casa madre e da verificare nel contratto di affiliazione, che per legge deve essere consegnato completo al candidato trenta giorni prima della sottoscrizione.
Che tipo di clientela serve un centro di noleggio?
Il catalogo copre quindici categorie merceologiche, dalla pulizia al giardinaggio, dalla cantieristica stradale e civile al sollevamento, dagli scavi agli strumenti di misura. Questa ampiezza permette di rivolgersi contemporaneamente a privati, artigiani, imprese di costruzioni, aziende di servizi e amministrazioni locali, senza dipendere dall'andamento di un singolo segmento di domanda.
L'affiliato ha una zona riservata?
Sì. Tra i servizi elencati sul sito figura l'esclusiva territoriale sull'area assegnata all'affiliato, insieme al diritto d'uso del marchio. I confini precisi della zona e le condizioni alle quali l'esclusiva resta valida vanno definiti nel contratto, così come le eventuali clausole legate agli obiettivi commerciali del centro.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

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