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Franchising · Abbigliamento, accessori, underwear

Franchising Maqueda

Abbigliamento femminile curvy in conto vendita: nessuna royalty, invenduto reso a fine stagione

Logo Maqueda
2019
Anno di fondazione
40
Punti vendita
80 mq
Metratura

Quanto serve per partire

Apporto personale

La quota da mettere di tasca propria per partire.

Arredamento 100-150 euro al mq, rateizzabile, più fideiussione bancaria sulla merce

Royalties

Nessuna percentuale ricorrente: quello che incassi resta a te.

Zero

Di cosa si tratta

Maqueda è un marchio di abbigliamento femminile nato nel 2019 e oggi presente in Italia con oltre quaranta negozi monomarca. Fa capo a Maqueda by Esma Live Srl, società con sede a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. La collezione propone un total look femminile dedicato alle taglie curvy, con una linea che tiene insieme capi da lavoro e capi per il tempo libero: capispalla, camicie, abiti, pantaloni, giacche, maglieria, jeans e gonne.

L'assortimento viene rinnovato ogni settimana con nuovi articoli seguendo le tendenze della stagione, e il marchio punta sul rapporto fra qualità e prezzo e sulla provenienza italiana dello stile dei capi. Accanto alla rete fisica il brand gestisce un canale digitale e un programma fedeltà, con l'obiettivo dichiarato di far lavorare insieme negozio e online.

Carta d'identità

Fondazione
2019
Unità sul territorio
40
Punti vendita
40
Tipologia attività
Negozio monomarca di abbigliamento femminile curvy
Società
Maqueda by Esma Live Srl

Le domande giuste prima di partire

Come funziona il modello

Chi apre un punto vendita Maqueda non entra in un franchising tradizionale con diritto d'ingresso e royalties periodiche. Il sito descrive un rapporto di fornitura basato sul conto vendita: la merce arriva in negozio senza essere acquistata, l'invenduto è restituibile integralmente e il margine riconosciuto al negoziante resta costante lungo tutto il periodo commerciale.

Le condizioni elencate dall'azienda sono queste:

  • nessuna royalty a carico di chi apre;
  • merce in conto vendita, con ritiro dell'invenduto a fine stagione;
  • marginalità costante durante tutto l'anno;
  • spedizione gratuita della merce fino al punto vendita;
  • supporto nella progettazione dello store;
  • formazione e assistenza prima e dopo l'apertura;
  • programma fedeltà a disposizione del negozio;
  • campagne di web marketing gestite dalla sede in modo centralizzato e gratuito, orientate a portare traffico nei negozi;
  • rateizzazione dell'arredamento.

Il senso economico della formula è chiaro: il negoziante non immobilizza capitale nella merce e non sopporta il rischio dell'invenduto, che resta all'azienda. In cambio il magazzino non è suo, e le scelte di assortimento e di riassortimento restano in capo alla sede. A garanzia della merce affidata è richiesta una fideiussione bancaria.

L'investimento

Il capitale che chi apre deve mettere riguarda quindi il locale e il suo allestimento, non lo stock. Il sito indica per l'arredamento un costo compreso fra 100 e 150 euro al metro quadrato, con la possibilità di rateizzare la spesa; su una superficie minima di 80 metri quadrati si tratta dell'ordine di grandezza che il marchio stesso lascia calcolare.

Restano fuori da questa indicazione tutte le voci legate alla singola apertura: affitto e cauzione del locale, eventuali lavori edili e impiantistici, insegna, costi di avvio, personale e l'importo della fideiussione, che dipende dal valore della merce affidata. Nessuna di queste voci è pubblicata, e vanno quindi quantificate con l'azienda prima di impegnarsi.

Il profilo del candidato e i requisiti del locale

I parametri richiesti al punto vendita sono tre e sono dichiarati con precisione:

  • ubicazione in centri urbani oppure in shopping center;
  • bacino di utenza di almeno 15.000 abitanti;
  • superficie minima di 80 metri quadrati, con due punti luce sulla strada.

Sono soglie accessibili, che aprono la formula anche a centri di dimensione media e a chi gestisce già una vetrina in una via commerciale. Il conto vendita, del resto, riduce la barriera principale dell'abbigliamento, cioè l'acquisto anticipato delle collezioni, e sposta il peso della scelta sulla posizione del negozio e sulla capacità di vendere in reparto.

I punti chiave
  • Marchio di abbigliamento femminile curvy nato nel 2019, oltre 40 negozi monomarca in Italia.
  • Società di riferimento: Maqueda by Esma Live Srl, San Giuseppe Vesuviano (NA).
  • Modello di fornitura in conto vendita con reso totale dell'invenduto, non un franchising con fee e royalties.
  • Nessuna royalty dichiarata; è richiesta una fideiussione bancaria a garanzia della merce.
  • Arredamento a carico di chi apre, indicato fra 100 e 150 euro al metro quadrato, rateizzabile.
  • Locale da almeno 80 metri quadrati in centro urbano o shopping center, bacino minimo di 15.000 abitanti.

Anche quando il rapporto è impostato sulla fornitura e non sull'affiliazione classica, conviene farsi consegnare per iscritto il contratto completo con le condizioni di reso, i termini di pagamento, la misura del margine e la durata dell'accordo, e leggerlo con calma prima di firmare.

Maqueda è un franchising?
Il marchio non descrive la propria formula come un franchising classico con diritto d'ingresso e canoni periodici, ma come un rapporto di fornitura in conto vendita: la merce viene affidata al negozio senza essere acquistata e l'invenduto torna alla sede a fine stagione. Il sito dichiara esplicitamente l'assenza di royalties a carico di chi apre.
Che cosa significa merce in conto vendita?
Significa che il negoziante non compra le collezioni, ma le riceve in affidamento e guadagna un margine sul venduto, indicato dal marchio come costante lungo tutto l'anno. L'invenduto viene ritirato al termine della stagione, quindi il rischio di magazzino non ricade sul punto vendita. A garanzia della merce affidata è richiesta una fideiussione bancaria.
Quanto costa aprire un negozio Maqueda?
L'unica cifra pubblicata riguarda l'arredamento, indicato fra 100 e 150 euro al metro quadrato e rateizzabile. Non sono dichiarati importi per affitto, lavori, insegna, avvio, personale o fideiussione, che dipendono dal singolo locale e dal valore della merce affidata: vanno quantificati direttamente con l'azienda prima di impegnarsi.
Che locale serve?
I requisiti dichiarati sono una superficie minima di 80 metri quadrati con due punti luce, un'ubicazione in centro urbano oppure in uno shopping center e un bacino di utenza di almeno 15.000 abitanti. Sono soglie che rendono la formula praticabile anche in centri di dimensione media, oltre che nelle grandi città.
Che supporto riceve chi apre?
Il marchio dichiara supporto nella progettazione dello store, formazione e assistenza prima e dopo l'apertura, spedizione gratuita della merce fino al punto vendita, un programma fedeltà e la gestione centralizzata e gratuita delle campagne di web marketing, orientate a portare i clienti dal digitale al negozio fisico.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

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