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Franchising · Servizi b2b

Call Center Franchising

Un call center che apre con i mandati già assegnati e guadagna a provvigione

70
Punti vendita

Quanto serve per partire

Apporto personale

La quota da mettere di tasca propria per partire.

Condizioni economiche non pubblicate sul sito

Di cosa si tratta

Call Center Franchising è il programma di affiliazione del Gruppo Sistelia, che dichiara oltre 10 anni di attività e si presenta come la prima rete italiana di call center in franchising. La rete conta 70 call center affiliati in Italia, 759 postazioni attive e 8 strutture affiliate all'estero.

L'elemento che distingue la proposta da un normale franchising di servizi è che l'affiliato non deve procurarsi la clientela: il gruppo fornisce i mandati di lavoro, cioè gli incarichi delle aziende committenti, fin dall'apertura. È il senso della formula che il gruppo chiama «call center con lavoro incluso».

Carta d'identità

Unità sul territorio
708759
Punti vendita
70
Tipologia attività
Call center multiservizi in uscita e in entrata
Società
Gruppo Sistelia

Le domande giuste prima di partire

Come funziona davvero: una rete a provvigione

Conviene essere espliciti sul modello economico, perché non assomiglia a quello di un negozio. L'affiliato apre e gestisce una propria struttura con le sue postazioni e i suoi operatori, ma il fatturato non nasce dalla vendita al pubblico di un prodotto proprio: nasce dalle provvigioni riconosciute sui mandati che il gruppo gli assegna. Il termine tecnico usato nel settore è canvass, cioè il compenso per contratto o per appuntamento prodotto, e la rete dichiara di riconoscerlo ai livelli più alti di mercato.

Da qui l'espressione anticipo provvigionale che si legge sul sito: è la possibilità di ricevere in anticipo una parte delle provvigioni maturate, senza attendere i tempi di liquidazione del committente. Serve a sostenere il capitale circolante di una struttura che paga ogni mese operatori e postazioni mentre incassa a valle. È una facoltà, non una retribuzione fissa: il rendimento resta legato alla produzione della struttura.

Accanto all'attività di vendita in uscita, il gruppo propone anche il lavoro in entrata: numeri verdi, gestione di ordini e prenotazioni, servizi informativi, assistenza clienti e segretariato per liberi professionisti. È una scelta esplicita di diversificazione rispetto ai soli mandati di telefonia ed energia, che il gruppo descrive come mercati ormai saturi.

I settori dei mandati
  • telefonia ed energia, con i mandati dei principali operatori nazionali;
  • turismo;
  • medico-sanitario;
  • immobiliare;
  • finanziario e assicurativo;
  • grande distribuzione, indagini di mercato e presa appuntamenti;
  • servizi in entrata: ordini, prenotazioni, informazioni, assistenza.
Due strade di ingresso

La prima è l'apertura di una struttura nuova. In questo caso i tecnici del gruppo progettano il call center su misura e forniscono postazioni, computer e software, seguendo l'avvio e lo sviluppo successivo. Il sito parla di un investimento minimo ma non ne pubblica l'importo, così come non pubblica diritto d'ingresso, royalty o durata contrattuale: sono condizioni da chiedere alla casa madre, che la legge 129/2004 impone comunque di mettere per iscritto e di consegnare trenta giorni prima della firma.

La seconda strada riguarda chi un call center lo gestisce già. Qui i requisiti sono dichiarati: almeno 1 anno di attività e un minimo di 5 postazioni. La struttura esistente viene analizzata per individuare i settori su cui allargare il lavoro, e riceve mandati, back-office, assistenza e un tutor dedicato.

Il profilo del candidato

Il modello si rivolge a imprenditori disposti a gestire personale: un call center vive di selezione, formazione e turnover degli operatori, e il conto economico dipende dal rapporto fra costo delle postazioni e provvigioni prodotte. Non è una formula adatta a chi cerca un'attività da seguire part-time. Chi valuta la proposta dovrebbe farsi dettagliare per iscritto il piano provvigionale mandato per mandato, i criteri di assegnazione del lavoro e le regole dell'anticipo, perché sono le variabili che determinano il risultato.

I punti chiave
  • Rete italiana di call center in franchising del Gruppo Sistelia, con oltre 10 anni di attività.
  • 70 call center affiliati in Italia, 759 postazioni attive, 8 affiliati all'estero.
  • Ricavi a provvigione sui mandati forniti dal gruppo, con possibilità di anticipo provvigionale.
  • Mandati multisettore, in uscita e in entrata, non solo telefonia ed energia.
  • Per i call center già attivi: almeno 1 anno di attività e 5 postazioni.
  • Condizioni economiche non pubblicate sul sito.
Come guadagna un affiliato?
A provvigione. L'affiliato gestisce la propria struttura e viene remunerato sui mandati che il gruppo gli assegna, con il compenso per contratto o appuntamento prodotto che nel settore si chiama canvass. Ai mandati in uscita si aggiungono i servizi in entrata, come numeri verdi, ordini, prenotazioni e assistenza, che generano ricavi di gestione e non di sola vendita.
Che cos'è l'anticipo provvigionale?
È la possibilità di incassare in anticipo una quota delle provvigioni maturate, senza aspettare i tempi di liquidazione dell'azienda committente. Serve a coprire i costi correnti della struttura, che paga mensilmente operatori e postazioni. Non è uno stipendio garantito dalla rete: resta un anticipo su quanto la struttura ha effettivamente prodotto, e le regole vanno verificate nel contratto.
Quanto costa aprire?
Il sito parla di un investimento minimo ma non pubblica alcun importo, né diritto d'ingresso, royalty o durata del contratto. Le condizioni economiche vanno richieste al gruppo. Ricordiamo che la legge 129/2004 impone la forma scritta e la consegna del contratto completo trenta giorni prima della firma, tempo utile per far valutare i numeri a un consulente.
Posso entrare se ho già un call center?
Sì, ed è una delle due strade previste. I requisiti dichiarati sono almeno un anno di attività e un minimo di cinque postazioni. La struttura viene analizzata per individuare i settori su cui allargare il lavoro oltre a telefonia ed energia, e riceve mandati, back-office, assistenza e un tutor dedicato per lo sviluppo.
Su quali settori si lavora?
La rete si definisce multiservizi: oltre a telefonia ed energia, per cui il gruppo è partner dei principali operatori nazionali, i mandati riguardano turismo, medico-sanitario, immobiliare, finanziario e assicurativo, grande distribuzione, indagini di mercato e presa appuntamenti. A questi si aggiungono i servizi in entrata, dai numeri verdi alla gestione di ordini e prenotazioni fino al segretariato per professionisti.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

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