Franchising · Ristorazione

Costadoro Social Coffee Franchising

Dal 1890 la tostatura torinese diventa format di caffetteria: un franchising che unisce tradizione e socialità

90.000 €
capitale proprio
180 k€
investimento
2
punti vendita

Quanto costa un franchising Costadoro Social Coffee Franchising?

Capitale proprio

Mezzi propri richiesti per completare il finanziamento

90.000 €

Investimento complessivo

Budget totale stimato per l'apertura

180.000 €

Punti vendita

2

Dati dichiarati dall'insegna — fonti e data di verifica a fondo pagina.

Di cosa si tratta

Nato a Torino, il concept Costadoro Social Coffee porta nei punti vendita l'esperienza di un marchio con oltre 130 anni di storia nella tostatura del caffè, oggi alla ricerca di nuovi affiliati per crescere sul territorio italiano.

Carta d'identità

Fondazione
2017
Punti vendita
2
Tipologia attività
Caffetteria e ristorazione
Società
Costadoro

Dentro Costadoro Social Coffee Franchising

Costadoro Social Coffee Franchising — 1 Costadoro Social Coffee Franchising — 2 Costadoro Social Coffee Franchising — 3

Le domande giuste prima di partire

Il concept

Costadoro nasce a Torino nel 1890 e da allora si dedica alla tostatura di caffè di alta qualità, esportato in più di 40 paesi nel mondo. Nel 2017 l'azienda ha dato vita al primo Costadoro Social Coffee nel capoluogo piemontese, un locale in cui il caffè diventa il centro di un'esperienza conviviale. Da quel primo indirizzo il marchio ha aperto ulteriori punti vendita anche a Genova, nel Principato di Monaco, a Parigi e a Londra. Ogni locale propone, oltre alle miscele storiche e alle referenze Specialty Coffee, una carta food & beverage che richiama la città in cui si trova, mantenendo un legame costante con le origini italiane del brand. La formazione del personale è continua, con aggiornamenti periodici pensati per mantenere alto il livello di servizio.

Perché aprire un franchising con questo brand

Il settore della caffetteria si distingue per una domanda quotidiana e costante, che genera flussi regolari di clientela durante tutto l'anno. Il caffè è un consumo abituale, capace di fidelizzare e di garantire una frequenza elevata di visite. Nel caso di Costadoro, questo si affianca alla notorietà di un marchio storico piemontese, riconosciuto per la qualità delle sue tostature. Il format si adatta a contesti diversi, dai centri urbani alle aree commerciali fino agli spazi travel retail, con una gestione pensata per essere replicabile. Chi entra nella rete può contare sull'esperienza produttiva dell'azienda madre e su un'offerta che unisce prodotto italiano e capacità di adattarsi al contesto locale.

Profilo dell'affiliato ideale

Il marchio si rivolge a persone motivate, con spirito imprenditoriale e attenzione al servizio, disposte a essere presenti nel punto vendita soprattutto nella fase di apertura. Sono considerati profili interessanti chi proviene da ruoli manageriali e desidera un cambio di percorso, chi ha già esperienza nella ristorazione o nel commercio, oppure imprenditori con radici solide nel territorio in cui vogliono operare. Vengono valutati con favore anche candidati interessati a gestire più punti vendita, a condizione che garantiscano una struttura organizzativa adeguata e coerente con gli standard del marchio. Capacità di guida del personale, sensibilità commerciale e organizzazione sono requisiti centrali; meno indicati i profili con un approccio puramente finanziario, privi di presenza operativa quotidiana. Contano anche costanza, affidabilità e una reale attenzione alla qualità del servizio, oltre a un interesse genuino per il mondo del caffè e dell'accoglienza.

Requisiti e investimento

Per entrare nella rete Costadoro Social Coffee è richiesto un capitale proprio di 90.000 €, mentre l'investimento complessivo per l'apertura di un punto vendita, comprensivo del diritto d'ingresso, si attesta attorno a 180.000 €. Il diritto d'ingresso richiesto ai nuovi affiliati è pari a 25.000 €. Chi entra nel network può contare su formazione dedicata al personale, aggiornamenti professionali periodici e un rapporto diretto con l'azienda produttrice per l'approvvigionamento delle miscele e dei prodotti a marchio.

Numeri e dati chiave
  • Anno di fondazione del concept: 2017
  • Punti vendita sul territorio: 2
  • Fatturato medio annuo: 650.000 €
  • Diritto d'ingresso: 25.000 €
  • Età media degli affiliati: 45 anni

Chi desidera diventare affiliato Costadoro Social Coffee e portare il progetto in nuove città italiane può richiedere subito maggiori informazioni per valutare l'apertura di un nuovo punto vendita con il supporto del franchisor.

Quanto serve per aprire un Costadoro Social Coffee?
L'investimento complessivo per l'apertura di un punto vendita è di circa 180.000 €, diritto d'ingresso incluso. Il diritto d'ingresso è pari a 25.000 € e il capitale proprio richiesto all'affiliato è di 90.000 €. Voci come canoni periodici, royalty o costi di ristrutturazione del locale non sono indicate nella scheda: vanno verificate direttamente con il franchisor in fase di colloquio.
Quali requisiti devo avere per candidarmi come affiliato?
Il brand cerca profili con esperienza gestionale o commerciale, capacità di guida del personale e presenza operativa costante nel locale, soprattutto in fase di apertura. Sono considerati interessanti manager in cambio di percorso, chi arriva da ristorazione o commercio e imprenditori radicati sul territorio. Serve un interesse reale per caffè e accoglienza. Meno indicati i profili solo finanziari, senza presenza quotidiana.
Posso gestire più punti vendita con questo franchising?
Sì, i candidati interessati a più punti vendita sono valutati con favore, a condizione che garantiscano una struttura organizzativa adeguata e una gestione strutturata, coerente con gli standard del marchio. La scheda non specifica condizioni economiche particolari, aree in esclusiva o numero minimo di aperture per gli accordi multi-punto vendita: sono aspetti da chiarire nel colloquio con il franchisor.
Quanti punti vendita ha oggi la rete Costadoro Social Coffee?
La scheda indica 2 punti vendita sul territorio. Il concept è nato a Torino nel 2017, primo locale nel capoluogo piemontese, e il marchio ha poi aperto altri indirizzi a Genova, nel Principato di Monaco, a Parigi e a Londra. Alle spalle c'è Costadoro, tostatore torinese dal 1890, con caffè esportato in oltre 40 paesi.
Che formazione e assistenza offre il franchisor dopo l'apertura?
Il franchisor garantisce formazione dedicata al personale con aggiornamenti professionali periodici, approvvigionamento diretto delle miscele e dei prodotti a marchio tramite il rapporto con l'azienda produttrice, e assistenza operativa per l'apertura e la gestione del punto vendita. Durata dei corsi, sede della formazione e modalità dell'affiancamento non sono comunicate: chiedile in fase di colloquio.

Fonti e verifica dei dati

Le cifre di questa scheda provengono dalle seguenti fonti:

Il primo passo è la brochure

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